La skincare non funziona? Forse il problema è la dieta
Probabilmente dai la colpa alla skincare per i problemi della tua pelle, ma il motivo potrebbe essere ciò che non mangi
Hai provato la doppia detersione. Hai cambiato siero più volte. Hai speso parecchio per quella crema idratante speciale di cui parlano tutti. Eppure la tua pelle continua ad avere un aspetto stanco, a chiazze o con imperfezioni. Prima di dare di nuovo la colpa ai prodotti, considera questo: la pelle si costruisce dall'interno verso l'esterno.
Ciò che mangi, e soprattutto ciò che ti manca in modo costante, può comparire sul viso in modi che nessuna crema da applicare sulla pelle può correggere.
La tua pelle è lo specchio dell'intestino e del sangue
Le cellule della pelle sono tra le cellule che si rinnovano più rapidamente nel tuo corpo. Hanno bisogno di un rifornimento costante di nutrienti per costruire il collagene, regolare la produzione di sebo, rispondere all'infiammazione e riparare la barriera cutanea. Quando questi nutrienti mancano, la pelle è di solito uno dei primi posti in cui te ne accorgi.
Una revisione del 2020 pubblicata sulla rivista Nutrients ha confermato che le carenze di micronutrienti chiave, in particolare zinco, vitamina C e acidi grassi omega-3, sono fortemente associate a una funzione di barriera cutanea compromessa e a una maggiore predisposizione all'acne e alle condizioni infiammatorie della pelle.
In Campania, dove i pasti del fine settimana possono significare pizza fritta, il classico ragù della domenica con la pasta al forno o un cuoppo di fritture, è facile mangiare molte calorie restando comunque poveri dal punto di vista nutrizionale. Un'alimentazione ricca di sodio e di carboidrati raffinati e povera di verdure fresche è uno schema comune, anche tra chi pensa di mangiare "in modo decente".
I nutrienti di cui la tua pelle ha probabilmente bisogno
Zinco: il minerale della pelle che si trascura
Lo zinco contribuisce al mantenimento di una pelle normale. Una carenza di zinco può portare a recupero lento, arrossamento e impurità che sembrano non risolversi mai del tutto. Chi mangia carne rossa tende ad assumerne a sufficienza, ma chi segue una dieta basata soprattutto su vegetali o povera di proteine spesso ne ha troppo poco.
Vitamina C: molto più che difese immunitarie
La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle. Senza quantità sufficienti, il collagene si degrada più in fretta, con conseguente aspetto spento, grana irregolare e recupero più lento delle imperfezioni. Il consumo di frutta varia molto da persona a persona: c'è chi mangia frutta fresca a quasi tutti i pasti e chi la salta del tutto, preferendo piatti salati.
Acidi grassi omega-3: l'interruttore antinfiammatorio
Gli omega-3 agiscono come un segnale antinfiammatorio naturale all'interno delle cellule. Livelli cronicamente bassi di omega-3 sono associati a pelle secca, reattiva e facilmente irritabile. La maggior parte delle persone assume molti più omega-6 (da oli da cucina e snack industriali) che omega-3, creando uno squilibrio che alimenta un'infiammazione di basso grado, e questo si vede sulla pelle.
Vitamina D: regolazione immunitaria della pelle
La carenza di vitamina D è sorprendentemente comune. Il lavoro in ufficio, i mesi invernali e l'uso della protezione solare riducono tutti l'esposizione al sole. La vitamina D svolge un ruolo nella funzione immunitaria della pelle: livelli bassi sono stati associati a condizioni come eczema e riacutizzazioni della psoriasi.
Proteine: le fondamenta strutturali
Pelle, capelli e unghie sono costituiti in gran parte da proteine. Trascurare le proteine, per i pasti mangiati di fretta o per diete restrittive, significa che la pelle ha meno elementi costitutivi a disposizione per la riparazione e il rinnovamento. Il collagene stesso è una proteina e, senza un adeguato apporto di proteine con l'alimentazione, il tuo corpo semplicemente non riesce a produrne abbastanza.
E tutto quello zucchero?
Un consumo elevato di zuccheri, da bevande zuccherate, dolci e carboidrati raffinati, innesca un processo chiamato glicazione, in cui le molecole di zucchero si legano alle fibre di collagene rendendole rigide e fragili. Uno studio del 2021 pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics ha rilevato che le diete ad alto indice glicemico erano costantemente associate a un'acne più grave, in particolare negli adulti.
Nemmeno l'abitudine del cibo da asporto a tarda notte aiuta. Friggitorie e locali take-away aperti fino a tardi, dopo le 22, significano spesso cibo fritto, salato e ipercalorico subito prima di andare a letto: non è l'ideale per la riparazione della pelle, che avviene soprattutto durante il sonno.
Quindi la skincare non conta?
La skincare conta eccome: una buona routine protegge la barriera cutanea, gestisce le problematiche superficiali e supporta la protezione solare. Ma considerala lo strato esterno di un sistema in due parti. L'alimentazione è le fondamenta. La skincare è la lucidatura in superficie. Se le fondamenta cedono, nessuna lucidatura reggerà.
L'approccio più efficace è occuparsi di entrambe. Sistema la tua alimentazione, con più cibi integrali, più proteine magre, più verdure, meno zuccheri e fritti, e dai alla tua pelle qualche settimana per rispondere dall'interno. Potresti sorprenderti di quanto i tuoi prodotti sembrino "iniziare a funzionare" una volta che la pelle ha a disposizione le materie prime di cui ha bisogno.
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Questo articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce un parere medico. Consulta sempre un professionista sanitario qualificato prima di apportare modifiche alla tua alimentazione o alla tua routine di integratori, in particolare se hai già una condizione di salute.